Marmellata di Prugne di Lentigione varietà Zucchelle

Marmellata di Prugne di Lentigione - varietà Zucchelle

Mmm ma quanto è buona questa marmellata, sembra fatta dalla nonna!

Ha un gusto così pieno e un profumo così intenso.. la prugna susina varietà Zucchella con cui è stata realizzata questa deliziosa marmellata è una prugna molto zuccherina: è coltivata a Lentigione nella zona di Brescello, a Reggio Emilia.

Per molto tempo queste prugne sono state a rischio di estinzione poi il comune di Brescello in collaborazione con l'Asssociazione per la Valorizzazione della Prugna di Lentigione ha deciso di promuoverle dando origine alla produzione di questa incredibile marmellata che ha ottenuto il riconoscimento O.D.P. dalla Regione Emilia Romagna.

L'eccezionale grado zuccherino di questo frutto sembra sia dovuto ad un terreno della zona particolarmente ricco di ferro.

Buonissima a colazione con pane e burro oppure come ripieno nella classica crostata o nei tortelli...noi invece l'abbiamo utilizzata come ripieno per il BENSONE!

 IL BENSONE


Il Bensone ripieno con la marmellata di prugne di Lentigionell bensone (belsòn in dialetto modenese) è uno dei dolci più antichi della tradizione modenese.

Il nome bensone ha due possibili derivazioni, entrambe francesi. La prima sarebbe legata al termine francese “pain de son”, ovvero pane di crusca, poiché un tempo, per la preparazione, veniva usata farina non setacciata. La seconda possibile etimologia sarebbe legata alla ritualità, data costante presenza di questo dolce sulle tavole, in occasione delle feste religiose; il "Pain de bendson", ovvero pane di benedizione, veniva fatto benedire in chiesa.
Anche oggi come nel passato è uso comune inzuppare il bensone nel lambrusco rimasto nei bicchieri a fine pasto. Con lo stesso impasto del bensone viene tuttora realizzata la "brazadèla", ciambella tradizionalmente regalata ai giovani cresimati.
Fino ai primi anni del 1900 il sacramento della Cresima veniva impartito solamente in Duomo, la domenica di Pentecoste ai modenesi, e il lunedì successivo ai ragazzi abitanti in provincia; in quei giorni i dintorni del Duomo si riempivano di bancarelle che vendevano, oltre a coroncine, rosari e libretti da Messa, anche queste tipiche ciambelle rotonde con un largo foro al centro per poter essere infilate in un braccio durante la visita ai parenti, secondo la tradizione risalente al XIII secolo.

LA RICETTA

Il Bensone - ingredienti

INGREDIENTI:

  • 400 gr farina Petra n°5
  • 100 gr zucchero
  • 20 gr burro morbido
  • 2 Uova + 1 albume
  • 50 gr latte
  • bustina lievito per dolci
  • buccia grattugiata di 1 Limone non trattato
  • Zucchero in Granella q.b.
  • Marmellata di prugne Zucchelle di Lentigione

PREPARAZIONE:

Per la preparazione del bensone, abbiamo per prima cosa unito tra loro tutti gli ingredienti “secchi”, quindi la farina Petra, lo zucchero, il lievito e la scorza di limone.

Li abbiamo mescolati e abbiamo formato un cratere su un tagliere: abbiamo aggiunto poi le uova, il latte e il burro (non troppo caldo, altrimenti riduce l’azione del lievito). Abbiamo impastato tutti gli ingredienti insieme, fino ad ottenere un impasto morbido, che abbiamo diviso in due parti uguali.

Abbiamo foderato una teglia con la carta forno e steso il primo dei 2 impasti dando la tipica forma che ha questo dolce: abbiamo quindi spalmato un velo di marmellata di prugne Zucchelle, evitando i bordi.

Abbiamo steso su un altro foglio di carta da forno il secondo impasto rimasto, dandogli la medesima forma del primo e lo abbiamo poi posto sopra quello precedentemente ftto, facendo pressione sul contorno per chiudere lo “scrigno”.

Abbiamo separato poi un albume dal tuorlo di un uovo, lo abbiamo spalmato sulla superficie del bensone e abbiamo distribuito la granella di zucchero uniformemente prima di infornarlo.

Abbiamo fatto cuocere il bensone per 30 minuti a 180°.